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ULTIMA INTERVISTA

Intervista agli EX CINERE RESURGO

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Gli amanti del metalcore potrebbero trovare molto interessante il nuovo ep dei bolognesi Ex Cinere Resurgo. " The Dark Continent " è un compendio ideale di ciò che hanno fatto band come August Burns Red, Architects, As I Lay Dying e Killswitch Engage, e si presenta come un biglietto da musica maturo. Ne parliamo con Alessio Roda, cantante della band. Buona lettura. 1. Ciao, per noi è un piacere ospitarti. Iniziamo facendo un bilancio della vostra carriera...Insomma, come valuti il percorso fatto dalla band finora, sia artisticamente che come pareri del pubblico. Formati nel 2010, abbiamo calcato palchi europei e suonato con molte band italiane ed estere affinando ed evolvendo il nostro sound, fino a comporre prima Ignite e poi Dark Continet. Lo riteniamo la naturale evoluzione del disco precedente. 2. Descrivi con tue parole il vostro nuovo album e spiega cosa vuol dire il titolo "The dark Continent". "The Dark Continent” è un percorso che parte dai cancelli de...

DAWN OF A DARK AGE "Ver Sacrum" (Recensione)

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Full-length, My Kingdom Music (2025) Prima di parlare dei Dawn Of A Dark Age e del loro nuovo album, intitolato "Ver Sacrum", facciamo una presentazione di Vittorio Sabelli, colui che si occupa della composizione e gestione di questo progetto. "Talentuoso musicista jazz, Vittorio Sabelli riesce a coniugare la furia iconoclasta dell'Avantgarde Black Metal con la raffinatezza e la sperimentazione del suono del clarinetto, che diventa protagonista di una musica che emerge dalle antiche radici popolari del Folk per contaminarsi prevalentemente con elementi dell'Extreme Metal". "Ver Sacrum" vede la presenza di un nuovo cantante, Ignazio Cuga, alias Brusiòre, della band folk black metal sarda KRE'U. Il tema dell'album rimanda ancora una volta ai Sanniti, e in particolare alla cosiddetta Primavera Sacra (Ver Sacrum in latino), un rito sociale e religioso comune in epoca preromana, con la splendida copertina realizzata dal fotografo norvegese Kjeti...

EX CINERE RESURGO "The Dark Continent" (Recensione)

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EP, Independent (2025) Gli Ex Cinere Resurgo sono una metalcore band bolognese con influssi progressive, death metal e groove. Questo "The Dark Continent" è un nuovo ep che conferma l'abilità dei Nostri di costruire pezzi che da una parte confermano la volontà di fare male con canzoni davvero arrabbiate, e dall'altra offrendo canzoni che conservano una certa classe e voglia di portare il metalcore verso lidi un po' più vari e strutturati. Il problema di album (o ep) come questi è che si somigliano un po' tutti. Le svisate nel djent metal non bastano alla band ad uscire da una comfort zone già avviata da molti altri loro colleghi. Certamente "The Dark Continent" è un ep di sostanza, perchè presenta sei pezzi e una durata complessiva soddisfacente e quindi si lascia analizzare appieno, garantendo a noi recensori di poter dire la nostra in senso compiuto. E' un lavoro con delle qualità tecniche indiscutibili e il livello di professionalità è apprezz...

OMNIA MALIS EST "OME" (Recensione)

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Full-length, Broken Bones Promotion & Productions (2025) Giunto al terzo album, Omnia Malis Est, che poi non è altro che la one man band di Uruk-Hai, che si occupa di fare un po' tutto in questo progetto, questa volta sorprende tutti con un album ambizioso, che presenta una sola traccia lunga oltre 57 minuti, dove questa creatura dà ampio spazio sia al black metal (melodico) che all'ambient. Certo le prerogative non sono per nulla semplici, realizzare un disco di un'ora circa, strumentale e nel quale le parti "meditative" sono moltissime, non è materia per tutti. La traccia che costituisce l'album si intitola "OME" che poi rappresenta le iniziali di Omnia Malis Est, e riesce ad emozionare, ad appassionare e ad essere la colonna sonora perfetta di qualche film di fantascienza degli anni passati o di qualche strana pellicola visionaria alla David Lynch. Le chitarre si perdono in un mare di note tanto ficcanti quanto raffinate. I riff sono sempre me...

VII VITIUM "VII Vitium" (Recensione)

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Full-length, My Kingdom Music (2025) Il progetto VII Vitium nasce dal desiderio di tre musicisti italiani, in particolare veneti: Daniele Laurenti, voce e chitarra (Kryhum), Giampi Tomezzoli, basso e tastiere (Kryuhm, Epitaph), e Daniele Pedrollo, batteria (Kayleth).Il desiderio di espandere i propri orizzonti oscuri questa volta ha raggiunto l'occult/dark rock italiano degli anni '70, quando artisti come Paul Chain dettavano le regole di una scena che da allora si è espansa e che molti artisti hanno tentato di copiare, anche fuori dall'Italia. L'uso parsimonioso di tastiere ed effetti, e un approccio lirico molto dark che spesso porta alla narrazione di storie di demoni e simili, fanno sì che questo album sia forgiato in un calderone di oscurità ribollente e di puzza di zolfo. L'album tocca così tanti generi, comprese alcune incursioni nella vecchia musica elettronica più "acida" (Kraftwerk, certi The Cure), che ci fa pensare che potrebbe essere perfetto ...

DIMITRY "The Revolution Of Evolution" (Recensione)

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Full-length, FusionCore Records (2025) Modernismo metal, hard rock e shredding si mescolano in questa sesta opera di Dimitry (alias Demetrio Scopelliti), chitarrista e polistrumentista che da molti anni vive e lavora nell'ambito musicale in Norvegia. Sicuramente il progressive è il suo sottogenere preferito, con tanto di scorribande in territori quali il jazz, la fusion e qualcosa di sperimentale come alcuni pasaggi che potrebbero rimandare al djent metal. Le canzoni che aprono l'album "UnderCurrent", "Singularity", parlano chiaro: chitarre ad otto corde che pesano come montagne rocciose e creano un wall of sound notevole, assoli di pregevole fattura, un andamento stralunato ma al contempo melodico e meditativo. Il modo di suonare di Scopelliti è davvero entusiasmante, perchè riesce a coprire quasi cinque decadi di chitarra rock e metal con disinvoltura, e con "In The Air" le atmosfere si fanno più rarefatte e vengono messe da parte alcune ritmiche...

Intervista a DEMETRIO "DIMITRY" SCOPELLITI

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Demetrio Scopelliti si conferma come un chitarrista da tenere d'occhio, vista la qualità delle sue uscite discografiche, riconfermata nell'ultimo album " The Revolution Of Evolution ". Estro, tecnica, modernità e altro ancora fanno di questo musicista italo-norvegese un artista davvero peculiare che vale la pena seguire, soprattutto per gli amanti del progressive metal strumentale. Lo abbiamo raggiunto e gli abbiamo posto qualche domanda. Buona lettura! 01. Ciao, per noi è un piacere ospitarti. Iniziamo facendo un bilancio della tua carriera... Insomma, come valuti il percorso fatto da te finora, sia artisticamente che come pareri del pubblico. Piacere mio e grazie per avermi concesso lo spazio. Allora...La mia carriera comincia nel lontano 1993, comincio a militare in alcune band locali, Vertigo in primis per poi fondare gli Arcadia nel tardo 1995. Con gli Arcadia inciderò 5 album e girerò il mondo nei 20 anni seguenti. Parallelamente nel 2008 pr...