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ULTIMA INTERVISTA

Intervista ai NOVOMUNDO

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I Novomundo hanno sganciato la prima bomba sotto forma di ep, "Echoes Of Ego". Nel frattempo hanno registrato il loro primo full-length. Insomma, già per questo eravamo curiosi di contattarli, quindi spazio alla band per parlare anche di altro. Buona lettura! 1 - Ciao, per noi è un piacere ospitarvi. Iniziamo facendo un bilancio della vostra carriera...Insomma chi sono i Novomundo del 2024?  Ciao a tutti i lettori e grazie a HardHeavyCore per averci ospitato! Nel 2024 siamo precisamente gli stessi bambinoni di quando abbiamo iniziato questo viaggio artistico insieme nel 2012. A distanza di anni abbiamo ripreso in mano il progetto ripartendo da dove era stato lasciato: abbiamo molta musica pronta e idee che gli orbitano intorno. Per ora stiamo lavorando per rilasciare il nostro nuovo album nel 2025 (le rec sono già terminate) così da portare il prima possibile la nostra musica in giro.  2 - Descrivete con vostre parole "Echoes Of Ego".  Echoes of Ego, essendo il rema...

NEFESH CORE "Getaway" (Recensione)

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Full-length, Rckshots Records (2020) Band che arriva dalla collaborazione di David Brown e Stefano “The Ghigas” Calvagno (Metatrone), quindi partiamo già con le giuste credenziali, visto che personalmente ho sempre ammirato i Metatrone e li reputo una delle migliori formazioni di prog metal.. Ma le sorprese arrivano subito, perchè questo "Getaway" è lontano anni luce dal prog metal offerto dai Metatrone. In questo caso siamo di fronte ad un gothic rock/metal che si rifà sia ai grandi nomi del rock più oscuro degli anni Ottanta (The Cult ad esempio), ma anche ai maestri della dark/new wave music, con molti punti in contatto con artisti come Sisters Of Mercy o The Cure. In ogni caso la componente rock, quella che tutti noi rocker vogliamo insomma, è ben presente, se non dominante. L'apertura affidata alla title track è potentissima, con la band che mostra un ottimo tiro. La voce di David Brown riempie e riscalda gli animi, è calda e potente, melodica, molto bella. La band s...

DRAGONHAMMER "Second Life" (Recensione)

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Full-length, My Kingdom Music (2022) Anche se ci troviamo di fronte ad un album datato 2022, non ci lasciamo mai sfuggire l'occasione per recensire ottima musica. E' anche il caso di questo ultimo album dei nostrani Dragonhammer, una band attiva da poco meno dei più noti Rhapsody Of Fire e che, sostanzialmente, propone grossomodo lo stesso stile musicale ma non solo, anche artwork e liriche trattano temi fantasy come succede per la band originaria di Trieste. Ma a scanso di qualche somiglianza evidente, questo "Second Life" appare un po' più improntato sul metal classico, oltre che sul power/speed metal di stampo sinfonico proposto dai Rhapsody Of Fire o da altri grandi nomi. Se ad inizio album, una "Kingdom of the Ghosts" fa pensare al solito album power metal sparato con doppia cassa incessante e ai soliti cori epici (di cui gli Hammerfall sono maestri), il resto dell'album si dimostra più vario e già dalla terza traccia, cioè "Diamond of Peac...

ATHIEL "Maw Of The Curse" (Recensione)

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Full-length, Broken Bones Productions (2025) In anticipo sulla tabella di marcia (questo album è schedulato per l'11 marzo 2025) recensiamo comunque con molto piacere questo secondo capitolo degli Athiel, una one man band sarda che sembra aver appreso la lezione dei compianti Dissection sotto molti aspetti. E' infatti evidente come sia la grafica di copertina che i titoli dell'album ammicchino ad una certa corrente esoterica, satanica e anti-cosmica che Jon Nödtveidt aveva abbracciato come credo di vita. E di morte, purtroppo. La musica sembra ripercorrere le prime releases dei Dissection, ma anche un po' tutta la corrente black/death metal degli anni Novanta, con molti riferimenti a band come Sacramentum, Unanimated, Necrophobic, Naglfar e i più recenti Watain. Il solo Dann dà vita ad un'opera avvincente, in cui spiccano brani a tratti anche complessi e ricchi di campi di tempo, di riff e di atmosfera. Il primo singolo, "Reaven’s Oath" è già esplicativo ...

ALBERTO RIGONI "Nemesis Call" (Recensione)

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Full-length, Rockshots Records (2025) Fra i molti guest di questo album del piuttosto noto bassista italiano Alberto Rigoni possiamo trovare i batteristi Mike Terrana (Rage, Axel Rudi Pell) e Thomas Lang (Steve Hackett), i chitarristi Luca Princiotta (Hardline, Doro) e Alexandra Zerner (alla chitarra solista). Nel progetto sono stati coinvolti anche nuovi talenti quali il batterista quattordicenne Sajan, la chitarrista undicenne Aanika Pai, la chitarrista 13enne australiana JayBird Byrne e molti altri. Il disco segue la tradizione di band quali Stratovarius, Rhapsody Of Fire o anche del pioniere del metal neoclassico Yngwie Malmsteen. La tecnica profusa nel disco è semplicemente spettacolare, evidenziata ancora di più dalla mancanza della voce, che invece che togliere aggiunge qualcosa, perchè risalta ogni singola nota del disco. Assoli impossibili, riff come se grandinasse, batteria fantasiosa e il basso di Rigoni sapranno catturarvi dal primo all'ultimo episodio di questo album, ...

LUCIO MANCA "Camaleontico" (Recensione)

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Full-length, Independent (2024) Lucio manca è un bassista, compositore, turnista e altro ancora. Nella sua carriera ha collaborato con artisti come Raven Lord, Jaded Star, Screaming Shadows, Dogmathica e Pino Scotto, tra gli altri. “Camaleontico” è il suo quarto album e segue "Third outline of a new Beginning" del 2020. Sinceramente non avevo ascoltato questo artista prima d'ora, quindi mi posso basare solo sul presente, anche se sono andato a recuperare qualche brano del suo passato. La cosa che lascia stupefatti di questo nuovo lavoro è la tecnica e la capacità di saperla unire ad una base strumentale che convince sempre grazie ad idee che accontentano sia l'ascoltatore del prog metal più esigente che quello del rock fatto bene, e perchè no, anche abbastanza immediato. E questo riguarda tutti i reparti strumentali, in primis quello chitarristico, ma anche il resto fa letteralmente faville. Siamo di fronte a musicisti davvero preparati ed è un piacere per le orecchie...

Intervista a LUCIO MANCA

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Esce il quarto album di Lucio Manca (" Camaleontico ")e tutti noi possiamo apprezzare le doti di questo bassista, ma anche quelle dei suoi compagni di band. Tutti loro sono stati capaci di dar vita ad un album davvero eccellente sotto ogni profilo. Un must have per tutti gli amanti del progressive metal. Lasciamo parlare Lucio! 1 - Ciao e benvenuto! Cominciamo parlando in generale di "Camaleontico", dai primi riff fino alla sua conclusione! Ciao ragazzi! Sono davvero orgoglioso di "Camaleontico". Credo sia il raggiungimento di un grande obiettivo per ogni musicista incidere un album che lo rappresenti. Nonostante l'assenza di una voce narrante è un album ricco di simbologia. Come tutti gli altri miei albums racconta una storia che ho scritto e che mi appartiene a livello personale. Sono grato della prestigiosa collaborazione di grandi musicisti e cari amici: Sergey Boykov alle tastiere, Gabriele D'Amico alla batteria, Eros Melis come guest negli as...