MADVICE "“Under the Burning Sky”" (Recensione)
Full-length, Nova Era Records (2022) I toscani Madvice dopo l'album di esordio datato 2018, “Everything Comes to an End”, ritornano con questo secondo lavoro (ormai uscito più di due anni fa), intitolato “Under the Burning Sky”, un disco che non le manda a dire, col suo sound figlio di un death metal moderno e di tutte le derivazioni extreme metal migliori degli anni Duemila. Non è difficile sentire influenze derivanti da band come Devildriver, Slipknot, Lamb Of God e soprattutto dei maestri del melodic death metal svedese in questo album. La partenza del disco dice tutto: "Extinction" mostra i denti e i muscoli, in un involucro di odio schiacciasassi, e la produzione valorizza tutto ciò. I ritornelli offrono qualche apertura melodica, ma in generale la band picchia a più non posso e questo lo si può riscontrare anche nei brani successivi, dove addirittura si alza ancora l'asticella della violenza. "Doominion" è un pezzo devastante che fa sputare i denti a c...