DARKHOLD "Centuries of Purgatory" (Recensione)
Full-length, Nadir Music (2026) Con "Centuries of Purgatory" i Darkhold confermano di avere una buona dimestichezza con il linguaggio del thrash metal, proponendo un lavoro energico, compatto e costruito con evidente cura. La band italiana non sembra però interessata a rivoluzionare il genere, quanto piuttosto a muoversi all'interno di coordinate consolidate, cercando di valorizzarle attraverso una propria interpretazione. Rispetto al passato si avverte una maggiore attenzione alla componente oscura e alle tematiche legate alla natura umana, mentre il songwriting appare più ragionato. Questa crescita è sicuramente positiva, anche se non tutti i brani raggiungono lo stesso livello di efficacia. In alcuni momenti l'album sembra infatti procedere secondo schemi abbastanza prevedibili, lasciando l'impressione che i Darkhold avrebbero potuto spingersi un po' oltre. Il punto di forza rimane senza dubbio la componente strumentale. Le chitarre sono protagoniste, con r...