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WHATAFUCK "All My Faces" (Recensione)

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Full-length, Independent (2026) Quando ho ascoltato per la prima volta “All My Faces” non sapevo bene cosa aspettarmi. Avevo incrociato i due singoli che hanno anticipato il disco, ma poco altro. Poi è arrivato “Never Give Up” e ho capito che non era un album da ascoltare distrattamente: riff, groove e voce entrano subito in testa con un’urgenza quasi fisica. Con “Kiss Of Keratis” il registro cambia. È più pesante, moderno, costruito sul groove. Ed è qui che ho iniziato a capire davvero la direzione dei Whatafuck: un metal che mescola elementi urban, industrial e melodici senza preoccuparsi troppo delle etichette. Ascoltati dentro l’album, i due singoli diventano due facce dello stesso progetto: “Never Give Up” è quella più immediata, “Kiss Of Keratis” quella più scura e muscolare. E il titolo “All My Faces” sembra quasi riassumere proprio questa voglia di cambiare pelle senza perdere identità. A tenere insieme tutto c’è Davide Giorgi, che ha realizzato interamente il disco. Una scelta...