THE MUGSHOTS "Gloomy, Eerie And Weird" (Recensione)
(2026)
Dimentica le produzioni patinate e le mode usa e getta: qui siamo nel territorio giusto, quello dove il suono graffia, puzza di cantina e vive di ossessioni vere. I The Mugshots tornano con un lavoro che sembra arrivare direttamente da una bobina consumata passata di mano in mano tra fanzine fotocopiate e notti infinite. Questo disco non chiede attenzione: se la prende. È un concentrato di tensione, atmosfere cupe e collaborazioni che non sanno di operazione di marketing ma di culto condiviso. Gente che c’è, che ha vissuto certe sonorità sulla pelle. E si sente.
Dentro ci trovi nomi che pesano davvero. Andy LaRocque spara un assolo su “The Nameless” che è puro metallo melodico filtrato da un incubo lucido. Sakis Tolis entra con un recitato che odora di rituale antico, portandosi dietro tutto il fascino oscuro della scena greca. E poi Enrico Ruggeri, presenza quasi surreale ma perfettamente a fuoco: quando il confine tra punk, dark e canzone d’autore si sfalda, succedono cose interessanti. Il bello è che nessuno snatura niente. The Mugshots restano The Mugshots: suono compatto, identità forte, zero compromessi.
Gli ospiti entrano nel loro mondo, non il contrario. Ed è esattamente questo che dà al disco quella coerenza che oggi si sente sempre meno. C’è anche un lato più profondo, quasi romantico nella sua oscurità. La partecipazione di Clive Jones dei Black Widow pesa come un testamento: sapere che quella registrazione è una delle ultime aggiunge un’aura che va oltre la musica. Non è nostalgia, è presenza.
E poi Gaye Advert: non solo suono ma immaginario. Il suo contributo sembra arrivare da un’altra epoca, quando arte visiva e musica erano la stessa cosa, senza filtri. Il disco si muove tra industrial, horror, dark rock e suggestioni wave senza mai sembrare costruito a tavolino. È tutto istinto, tutto vissuto. Non c’è nulla di pulito, nulla di accomodante. Solo suono che pulsa e graffia.
Se cerchi qualcosa di moderno nel senso peggiore del termine, lascia perdere. Ma se hai ancora voglia di sentire un disco che suona come un manifesto sotterraneo, qualcosa che potrebbe stare su una cassetta duplicata male e distribuita dopo un concerto, allora qui dentro c’è roba vera. I The Mugshots non stanno inseguendo niente. Stanno scavando. E questo, oggi, vale più di qualsiasi produzione perfetta.
Mirco Innocenti
Tracklist:
1. Cold Inside
2. The Nameless [ft. Andy LaRocque, Sakis Tolis, Jim Mutilator]
3. The Empty Park [ft. Trevor Sadist, Fredrik Norrman]
4. Nuclear Memento [ft. Angela Busato]
5. Inter Ludus (An Embalmer’s Lullaby Part III)
[ft. Mario “The Black” Di Donato, Tommy Talamanca]
6. Flow, My Tears [ft. Gaye Advert]
7. Have You Seen It Before?
8. Acid Mantra
9. It’s My Time [ft. Enrico Ruggeri & Decibel]
10. Stalking Theme
Line Up:
Mickey E. Vil: vocals, synth
Priest: rhythm guitar, lead and acoustic guitar on 6
Special guests:
Mario Di Donato: vocals and lead guitar on 5; Matt M.: bass on 1,3,4,5,6;
Eye Van: bass on 7,8,9; Jim Mutilator: bass on 2; Erik Stayn: synth on 2,3,6,7;
Angela Busato: synth on 4; Tommy Talamanca: synth on 5; Flavio Carlotti: synth on 6;
Silvio Capeccia: synth on 9; Helgast: drums on 1,2; Gyorg II: drums on 1,4,6,8,9;
Henry Lee: drums on 3,5,7 & acoustic guitar on 2; Andy LaRocque: lead guitar on 2;
Fredrik Norrman: lead guitar on 3; Fulvio Muzio: lead guitar on 9;
Cristiano Mondini: theremin on 7; Sakis Tolis: choir/vocals on 2;
Trevor Sadist: choir/vocals on 3; Leda Stella: choir/vocals on 6;
Gaye Advert: choir/vocals on 6; Enrico Ruggeri: choir/vocals on 9
1. Cold Inside
2. The Nameless [ft. Andy LaRocque, Sakis Tolis, Jim Mutilator]
3. The Empty Park [ft. Trevor Sadist, Fredrik Norrman]
4. Nuclear Memento [ft. Angela Busato]
5. Inter Ludus (An Embalmer’s Lullaby Part III)
[ft. Mario “The Black” Di Donato, Tommy Talamanca]
6. Flow, My Tears [ft. Gaye Advert]
7. Have You Seen It Before?
8. Acid Mantra
9. It’s My Time [ft. Enrico Ruggeri & Decibel]
10. Stalking Theme
Line Up:
Mickey E. Vil: vocals, synth
Priest: rhythm guitar, lead and acoustic guitar on 6
Special guests:
Mario Di Donato: vocals and lead guitar on 5; Matt M.: bass on 1,3,4,5,6;
Eye Van: bass on 7,8,9; Jim Mutilator: bass on 2; Erik Stayn: synth on 2,3,6,7;
Angela Busato: synth on 4; Tommy Talamanca: synth on 5; Flavio Carlotti: synth on 6;
Silvio Capeccia: synth on 9; Helgast: drums on 1,2; Gyorg II: drums on 1,4,6,8,9;
Henry Lee: drums on 3,5,7 & acoustic guitar on 2; Andy LaRocque: lead guitar on 2;
Fredrik Norrman: lead guitar on 3; Fulvio Muzio: lead guitar on 9;
Cristiano Mondini: theremin on 7; Sakis Tolis: choir/vocals on 2;
Trevor Sadist: choir/vocals on 3; Leda Stella: choir/vocals on 6;
Gaye Advert: choir/vocals on 6; Enrico Ruggeri: choir/vocals on 9

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