PATH OF SORROW "Horror Museum" (Recensione)
Full-length, Buil2Kill Records
(2025)
Band che ha avuto uno stop di dicersi album tra il primo album, "Fearytales" del 2016 e questo "Horror Museum", ben dieci anni! Ma i Path Of Sorrow tornano con un album quasi inattaccabile, uno di quei dischi che ha il solo difetto di essere uscito con una trentina di album in ritardo. Siamo dalle parti di Gotheborg, Svezia, e i Dark Tranquillity spopolano, pieni anni Novanta. Il famoso "The Gallery" riesce ad ottenere un successo notevole con un death metal innovativo, melodico, infuocato e tecnico. Tutto questo viene ripreso dai Path Of Sorrow, lo diciamo subito, con una spruzzata di Dissection e groove contemporaneo.
In più abbiamo abbiamo synth (anche se non troppi) e voce femminile. Questa band spacca dalla prima traccia all'ultima. La prima è una sorta di intro atmosferica e tensiva, intitolata "Introduction", e poi parte la title track, che appare veloce e bastarda, figlia di un'unione di drumming tellurico ad opera di Tiziana Cotella, riff affilati e voci cattivissime. La band non poteva presentarsi meglio, ma successivamente ci si addentra appieno nel concept del disco, un museo dell'orrore che lascia attoniti. Durante l'ascolto del disco la band fa respirare ciò che prova un uomo ad affrontare le sue paure più recondite. Una specie di tortura mentale.
L'insediarsi poi di parti quasi gothic/black alla Cradle Of Filth con tanto di voce femminile o clean vocals femminili è determinante per lo scopo del concept. Pezzi come "The Night Come Suddenly" o "Divina Voluntas (Torquemada)" presentano molti tratti interessanti in questo senso, che esulano un po' dal solito death melodico e vanno ad incontrare lo stile di cui parlavamo poc'anzi.
Insomma, "Horror Museum" si stabilisce di prepotenza come uno degli highlight di un 2025, anno che ha sfornato grandi prodotti italiani, ma questo dei Path Of Sorrow è davvero inevitabile per chi ama i generi descritti in recensione. Semplicemente imperdibile, seppure non presenti delle novità o sperimentazioni all'interno del genere in cui si muove.
Recensore: Mirco Innocenti
1. Inauguration
2. Horror Museum
3. Feral Hunt
4. Elegy of the Fallen
5. The Butcher
6. My Mask
7. The Night Came Suddenly
8. The Great Old One Rises
9. Divina Voluntas
10. The Path of Sorrow
Line-up:
Luxifer - Bass
Mat - Vocals (lead)
Caesar Remain - Guitars
Gabriele - Guitars
Tiziana Cotella - Drums

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