DAWN OF A DARK AGE "Ver Sacrum" (Recensione)

Full-length, My Kingdom Music
(2025)

Prima di parlare dei Dawn Of A Dark Age e del loro nuovo album, intitolato "Ver Sacrum", facciamo una presentazione di Vittorio Sabelli, colui che si occupa della composizione e gestione di questo progetto. "Talentuoso musicista jazz, Vittorio Sabelli riesce a coniugare la furia iconoclasta dell'Avantgarde Black Metal con la raffinatezza e la sperimentazione del suono del clarinetto, che diventa protagonista di una musica che emerge dalle antiche radici popolari del Folk per contaminarsi prevalentemente con elementi dell'Extreme Metal".

"Ver Sacrum" vede la presenza di un nuovo cantante, Ignazio Cuga, alias Brusiòre, della band folk black metal sarda KRE'U. Il tema dell'album rimanda ancora una volta ai Sanniti, e in particolare alla cosiddetta Primavera Sacra (Ver Sacrum in latino), un rito sociale e religioso comune in epoca preromana, con la splendida copertina realizzata dal fotografo norvegese Kjetil Karlsen,

Le band che potrebbero essere prese come riferimento per la musica dei Dawn OF A Dark Age sono, anche se alla lontana: Agalloch, Wolves In The Throne Room, Primordial, Saor, White Ward. Ma il discorso di queste band è personale e molto intimo, e così vale anche per la creatura di Sabelli. Sicuramente i generi portanti sono il folk metal e l'avantgarde metal, e in piccole dosi il black metal più epico, e volendo quello sinfonico dei primissimi anni Novanta, anche se qui le tastiere vengono sostituite dal clarinetto di Sabelli o da altri strumenti come il violino, il flauto e l'organo. Tanti i musicisti coinvolti in questo viaggio sonoro, ognuno che riesce a dare un qualcosa di unico ad un album che scorre via piacevolmente, nonostante presenti brani molto lunghi e non facilissimi da decriptare.

Il sound è sempre ammantato di grigio, di uno sfondo dark molto particolare e la materia black metal è proprio toccata di striscio sebbene sia presente, basti ascoltare alcuni riff, come ad esempio quelli posti all'inizio di un pezzo come "Il consiglio degli anziani (L'oracolo)". Sicuramente non è questo l'unico pezzo dove si può sentire del black metal avanguardistico e sperimentale, ma in generale i vari generi che costituiscono l'opera in questione sono divisi equamente.

E' quindi un linguaggio nuovo, quello adottato da questa band, sebbene non presenti della innovazione pura. Ma "Ver Sacrum" è un disco che innanzitutto ci tiene ad offrire canzoni ricche di pathos, nelle quali la tecnica non è sicuramente il fattore primario, ma solo un tramite per lo svolgimento di pezzi articolati e che necessitano di più ascolti, dato che non capita tutti i giorni di sentire un disco di metal estremo che non presenta tempi veloci e che mette al servizio dell'ascoltatore una vera e propria sinfonia di suoni antichi, suonati da musicisti molto bravi sui loro rispettivi strumenti. 

Un piccolo gioiello da scoprire piano piano insomma, quindi prendetevi il vostro tempo e approcciatevi a questo album senza aver fretta. Pian piano crescerà con gli ascolti.

Recensore: Mirco Innocenti

Tracklist:
1. Il voto infranto (L'ira di Mamerte)
2. Il consiglio degli anziani (L'oracolo)
3. Il rito della consacrazione
4. Venti anni dopo: la partenza (Nascita della nazione sannita)

Line-up:
Vittorio Sabelli: clarinets, bass clarinet, accordion, guitars, bass, organ, piano
Ignazio Cuga: vocals and choirs
Diego 'Aeternus' Tasciotti: drums

Guest musicians:
Alessandro Sforza - choirs
Dora Chiodini - flute
Antonio Varanese - violin
Jacob Berzekis - cello
Marco Molino - percussions


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